Ricordo del 175° ANNIVERSARIO della PROCLAMAZIONE della REPUBBLICA ROMANA
Si è appena celebrato il 9 febbraio il 175° ANNIVERSARIO della PROCLAMAZIONE della REPUBBLICA ROMANA.
Lo ricordiamo attraverso la storia romantica e valorosa del "soldato fanciullo" DOMENICO CARIOLATO , che qualcuno definisce 'un autentico monello della Repubblica Romana'!
Nella giornata del 30 aprile di quel glorioso 1849, il giovane Cariolato (13 anni) cade prigioniero dei Francesi e viene condotto alla presenza del Generale Oudinot, dove il suo interrogatorio “è un seguito di domande canzonatorie e di risposte sdegnose rivelanti un altissimo sentimento che avrebbe dovuto trovar un apprezzamento migliore presso gli ufficiali francesi” ( Michele Rosi, Dizionario del Risorgimento Nazionale – Dalle origini a Roma capitale – Fatti e persone).
" ... fu presentato al generale Oudinot, il quale, visto l'adolescente soldato, si mise a ridere.
il giovinetto, stizzito, disse seccamente al Generale:
"Io vi faccio ridere, ma voi mi fate ribrezzo"
A tali parole il comandante: " Voi siete un insolente", e il giovinetto: " Rispettate, o generale, se volete essere rispettato!"
Qui cominciò il seguente interrogatorio:
"Come vi chiamate?"
"Domenico Cariolato"
"Siete romano?"
"No, di Vicenza"
"E come vi trovate a Roma?"
"Per difendere la mia Patria"
"E sono così, come voi, i difensori della Repubblica?"
"No, sono più coraggiosi di me"
"Ma voi siete capace di tirare un colpo di fucile?"
"Domandatelo ai vostri soldati"
(E.E. Ximenes, I Mille. Notizie storiche e biografiche)
Fugge in modo rocambolesco, torna a Roma, ma è ferito e così malmesso da essere ricoverato all’ospedale della Trinità dei Pellegrini; qui lo trova il piemontese Giuseppe Avezzana, ministro della Guerre della R.R. , appena arrivato a Roma con Mameli e Bixio dalla repressione dei moti di Genova e gli fa dono di una daga d’onore con una dedica incisa.
Sequestrata con tutte le armi dai Francesi vittoriosi al termine dei sanguinosi combattimenti a Villa Corsini e al Vascello, viene restituita in segno d’onore al valoroso ‘monello’ dallo stesso Oudinot.
Oggi è conservata presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli a Vicenza.
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“ Il valoroso cittadino Domenico Cariolato che il sottoscritto, quale Ministro della guerra e Comandante in capo delle armi della Repubblica Romana, visitando i feriti nel memorando giorno del 30 aprile 1849 nell’Ospedale della Trinità dei Pellegrini, trovavo esso pure ferito fra quei prodi nella tenera età di soli dodici anni, premiavo con una daga d’onore con l’incisione del nome e dell’Eroica Giovanile Virtù.
Il Gen.le Giuseppe Avezzana “