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10 Giugno 2026

14 Giugno 2026

E così, anche quest'anno, grazie all'invito dell'Amministrazione del Comune di Vicenza, la nostra associazione ha potuto dare il suo convinto contributo al ricordo della giornata del 10 giugno 1848 e alla celebrazione della 1a medaglia d'oro al V.M. di cui si fregia la bandiera della città !    

 Luogo assai suggestivo (il colle di Ambellicopoli e il Parco di Villa Guiccioli) e occasione unica per ricordare la volontà di autodeterminarsi in nome di principi autentici di libertà e valore comunitario dei Vicentini, assieme al nome e alle ispirate parole del nostro eroe Domenico Cariolato, che proprio da quelle giornate, tredicenne, cominciò la sua straordinaria avventura risorgimentale.

 Un sentito grazie agli interventi del viceprefetto, del vicepresidente dell'associazione Domenico Cariolato, del Sindaco di Vicenza e all'orazione ufficiale del Curatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza, che hanno saputo creare la giusta sensibilità e il giusto coinvolgimento per accogliere la rievocazione finale dei fatti e dei dettagli drammatici di quelle giornate.

Cogliamo l'occasione per ricordare ai soci e a tutti gli interessati il bel lavoro sulla 'Resistenza d'oro di Vicenza' che la nostra associazione presentò nel maggio di due anni fa all'Auditorium del Museo, sotto forma di racconto coordinato sulla base dei documenti storici da parte di alcuni soci e sostenuto dall'animazione dell'attore Piergiorgio Piccoli di Theama Teatro (il testo e le immagini del racconto al seguente link, presso il sito dell'associazione: https://www.domenicocariolato.it/blog-e-news/1848-la-resistenza-doro-di-vicenza).

 E 'last but not least ' .. un grazie veramente di cuore agli alunni della "Classe di Musica Insieme" del Liceo Musicale 'A. Pigafetta' col Maestro Roberto De Maio, che hanno saputo valorizzare l'occasione in modo davvero originale, rispolverando e interpretando la passione di arie e canti particolari del nostro Risorgimento..

Veramente, bravissimi!    Arrivederci, quindi, al prossimo anno, con l'impegno ad essere ancora più numerosi! 

Testo dell’intervento alla commemorazione del vicepresidente dell’associazione, Luigi Cariolato 

Saluto il Sindaco e tutte le Autorità presenti ..

Vi porto i saluti calorosi della presidente Patrizia Rossini, che si rammarica di non poter essere presente e ringrazia per l’invito che, anche quest’anno, ci è stato rivolto dall’Amministrazione.

Un’Associazione intitolata a Domenico Cariolato - vuole ricordare con me anche la presidente - non può che sentire la responsabilità di celebrare la memoria dell’esperienza di Vicenza, che nella primavera del 1848 dimostrò la volontà di autodeterminarsi in nome di principi autentici di libertà e valore comunitario.

La città ha allora avuto quel coraggio che le è valsa la prima medaglia d’oro al valor militare.

Abbiamo l’orgoglio, noi vicentini, di aver meritato anche la seconda per la forza e i sacrifici con cui la nostra comunità ha combattuto per la democrazia nella lotta di liberazione degli anni 1943-45.

Il nostro prefetto, nella celebrazione del 25 aprile di quest’anno, ha saputo e voluto collegare questi due momenti storici decisivi per Vicenza, proprio usando alcune parole di Domenico Cariolato sulla fede nella libertà e nella pace giusta per i popoli. Abbiamo molto apprezzato, grazie Sig. Prefetto!

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza è uno dei più ricchi di testimonianze risorgimentali. La nostra Associazione, nel suo piccolo, ha risposto in questi anni agli inviti dell’Amministrazione di essere partecipi della vita del Museo. Un rapporto che andiamo quest’anno a rafforzare: il contributo che ogni anno il Premio Domenico Cariolato, giunto alla quinta edizione, elargisce a progetti di enti culturali e sociali, andrà ad un programma del Museo, che prevede proprio il restauro di oggetti e documenti del 1848.

E in un tempo come il nostro presente, in cui molto si discute sull’uso e sul senso di parole grandi e tremende della storia, vorrei citare quelle del Sindaco Riccardo Dalle Mole nel 1910 sul termine ‘Risorgimento’: “La parola Risorgimento non indica un risultato, un esito, un obiettivo, ma un atto della volontà, una tensione al cambiamento, alla trasformazione, alla liberazione. Il Risorgimento non si identifica con l’Unità d’Italia, ma è il processo che l’ha determinata”.

Questo è un luogo in cui non possiamo sottrarci alla volontà di procedere sulla strada di quelle che Cariolato stesso definiva la “rigenerazione di un popolo e la potenza moralizzatrice della libertà”.

Non possiamo essere quelli che lui chiamava ironicamente i “timidi”, incapaci di entrare nella concretezza dell’agire, pronti ad invocare la “Dea della libertà”, ma che - parole ancora sue - “in fondo all’anima la temono”!

Grazie a tutti per l’attenzione!   Viva Vicenza e le sue due medaglie d’oro!